La nostra filosofia

Piena sintonia con la natura e determinata volontà di valorizzare un vitigno antico come il Pinot Nero

Piena sintonia con la natura e determinata volontà di valorizzare un vitigno antico come il Pinot Nero. Sono questi i due ingredienti che danno una forte identità ai vini di Colombo – Cascina Pastori, rendendoli unici.

L’azienda si muove su un doppio binario, combinando un rispetto quasi reverenziale per le tradizioni contadine con una moderna strategia imprenditoriale.

Le nuove tecnologie in cantina non sono il semplice strumento per “fare “ vini, bensì un modo per conservare la massima naturalità delle uve.

Colombo Cascina Pastori - La nostra filosofia

Dopo un recupero della tenuta in piena sintonia con un ambiente circostante completamente incontaminato, si avvia la produzione di vini di carattere, capaci di distinguersi.
Il Pinot Nero è un vitigno che in Piemonte ha origini antiche, riconducibili alla corte Sabauda e al Marchese Leopoldo Incisa della Rocchetta.

Il lavoro di squadra tra il cardiologo Antonio Colombo e l’enologo Riccardo Cotarella, affiancato dal suo staff altamente specializzato, segna la vera svolta dell’azienda, dando il via a un meticoloso lavoro in vigna e in cantina che comincia a dare sin da subito i suoi frutti in termini di qualità e personalità.

I cinque ettari di Pinot Nero, ad esempio, vengono coccolati con maniacale attenzione, tanto da rendere “Apertura” e lo “Spumante Alta Langa Riserva rosè”, con la loro purezza assoluta, i simboli dell’intera filosofia aziendale.

“La presenza di un vitigno intrigante come il Pinot Nero – spiega Cotarella – è stata fondamentale al momento di sposare il progetto del professor Colombo”.
Agli occhi esperti dell’enologo, infatti, la valorizzazione di tale vitigno piemontese si è subito rivelata una grande attrattiva tecnica e commerciale: “ Ho rifiutato diverse aziende che mi hanno proposto di lavorare con il Pinot Nero – continua l’enologo – nella convinzione di aver trovato qui fattori determinanti. Per questo abbiamo lavorato in piena sintonia con la cantina per dare una precisa identità a questo vitigno che rappresenta il terroir di Bubbio e meglio ancora quello di Cascina Pastori”. Cotarella, infine, non ha dubbi: “Qui ci sono davvero tutti i presupposti per fare di questa azienda una vera e propria chicca del Piemonte”.