Il territorio

Il Pinot Nero come espressione del terroir: identità e stile personale

“Il Pinot Nero è un vitigno capriccioso che si esprime in vini ineguagliabili solo in ambienti dalle caratteristiche molto particolari e che per questo non può essere paragonato al Cabernet o allo Chardonnay per la loro capacità di adattamento a climi molto diversi. Inoltre esige sia in vigneto, prima nella scelta dei cloni e quindi nel controllo della produzione per ceppo, che in cantina nelle attenzioni durante la vinificazione, una cura maniacale fatta di accorgimenti particolari, tenuti accuratamente segreti dal produttore. È il vitigno che meglio sa esprimere nel vino i segreti più intimi di un terroir e la sensibilità interpretativa del vinificatore.”
Attilio Scienza

Il Pinot Nero è un’uva particolare ed è sicuramente la più difficile sia da coltivare che da vinificare, vista la sua scarsa capacità di adattamento a qualsiasi suolo.

Esso rappresenta una prova impegnativa per tutti coloro che si confrontano con quest’uva con lo scopo di produrre vini: è una pianta che chiede molto, sia al viticoltore che al vinificatore. Il Pinot Nero necessita condizioni pedo-climatiche uniche: terreni calcarei e temperature medie non elevate, moderata ventilazione, per garantire una maturazione costante ed uniforme del frutto. Questi processi favoriscono la formazione di aromi e struttura tipici di questa varietà.
Pinot Nero Cascina Pastori - territorio
A Cascina pastori l’ideale esposizione degli appezzamenti vitati a Pinot Nero contribuisce alla matura espressione di tutte le sue caratteristiche. Le viti sono impiantate in vasto anfiteatro collinare esposto a sud-est con ventilazione costante, temperature ottimali e buone escursioni termiche. I vigneti sorgono su un terreno prevalentemente marnoso e calcareo, beneficiando dell’origine marina del suolo.

Un lavoro accurato dalla vigna all’imbottigliamento contribuisce alla realizzazione di vini con notevole eleganza, sia per i rossi che per gli Spumanti Metodo Classico.